Cosa significa e come si crea la “BUONA ILLUMINAZIONE”?

Una buona illuminazione deve assicurare efficienza funzionale e comfort. Non si limita a dare una sufficiente quantità di luce, ma contribuisce a creare le condizioni ambientali più adatte per lo svolgimento confortevole di un determinato compito visivo.

Le sorgenti luminose devono essere posizionate ed avere caratteristiche tali da non procurare abbagliamento né diretto -per effetto delle sorgenti stesse-, né indiretto – per effetto di riflessi delle sorgenti sulle superfici più ravvicinate alla direzione d’osservazione. La distribuzione della luce sulle superfici comprese nel campo visivo deve assicurare una “gerarchia” degli illuminamenti con i livelli più alti sulle superfici da osservare e più bassi su quelle che fanno da sfondo. La gerarchia deve essere bilanciata in modo da creare scenari luminosi equilibrati.

Ogni ambiente necessita di livelli di illuminamento differenti. L’illuminazione deve adempiere in modo consono al proprio compito e consentire lo svolgimento delle attività quotidiane nei casi in cui la luce naturale si riveli insufficiente. Deve essere abbastanza potente da permettere di svolgere le operazioni in modo sicuro e agevole e abbastanza flessibile da consentire l’oscuramento.

Elaborare un progetto di illuminazione significa valutare le diverse soluzioni possibili per creare un’atmosfera che renda piacevole e confortevole l’ambiente.

Se si tratta di nuova costruzione o di ristrutturazione si potranno scegliere quantità, posizione dei punti luce e tipologia di installazione. Se siamo in una fase più avanzata, si selezioneranno i corpi luminosi che rispondono in modo equilibrato all’aspetto funzionale e al gusto estetico.

I nostri lighting designer affiancano il cliente durante il percorso di scelta, affrontando questi aspetti con metodologia e competenza.